Topografia

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Geographic Systems s.r.l. | Stampa Topografia

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Il continuo aggiornamento professionale del nostro personale e del parco macchine rappresentano la sfida della nostra azienda.

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I nostri operatori hanno in corso la certificazione Autodesk.

L‘implementazione del ns parco macchine con l‘acquisizione del nuovissimo Leica TCRP 1201 + R1000

permette di poter estendere il nostro campo di azione, non solo alle tradizionali attività topografiche (con stazioni totali o GPS) ma di rappresentare un valido punto di riferimento anche nelle attività di monitoraggio ed avanzamento lavori per la realizzazione di gallerie, viadotti, ect.

Le ns squadre topografiche munite di mezzi fuoristrada possono raggiungere qualsiasi punto in condizioni climatiche anche avverse.

La miglior pubblicità è la soddisfazione dei nostri clienti.


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CHE COS‘È LA TOPOGRAFIA?

La topografia (dal greco topos, luogo e graphein, scrivere) è la scienza che studia gli strumenti ed i metodi operativi, sia di calcolo sia di disegno, che sono necessari per ottenere una rappresentazione grafica, più o meno particolareggiata, di una parte della superficie terrestre.

La topografia ha carattere applicativo e trae la sua base teorica dalle scienze pure: la matematica, la geometria e la fisica.

Il campo topografico è la parte della superficie terrestre intorno ad un punto, entro cui si può ritenere trascurabile l‘errore di sfericitè ai fini planimetrici ed entro cui è possibile, pertanto, eseguire un rilievo planimetrico senza commettere errori che influiscano sensibilmente sui risultati delle operazioni topografiche. Il raggio del campo topografico si può estendere sino a 10 km circa quando si proceda a misure di distanza con precisione 1/1.000.000 (un millimetro su un chilometro). Nella grande maggioranza dei rilievi di estensione limitata è sufficiente la precisione di 1 : 200.000, con raggio del campo topografico sino a circa 25 km. Nel caso in cui si proceda al rilievo delle quote, il campo topografico si riduce a poche centinaia di metri.

L‘intento è quello di approssimare la superficie effettiva della Terra, ciò avviene tramite diversi metodi che sono:

Superfici di riferimento
  1. superficie ellissoidica: introdotta come strumento matematico sul quale sviluppare in maniera analitica lo sviluppo della superficie effettiva
  2. superficie dinamica teorica: è una particolare superficie del campo teorico della gravità terrestre. Ipotizzando che la Terra sia un corpo continuo di densità uniforme, con moto costante attorno al suo asse di rotazione. Questa superficie è sempre di natura teorica ma già legata ad un‘entità fisica reale, il campo gravitazionale.
  3. superficie dinamica reale: è una particolare superficie del campo effettivo gravitazionale, è continua e di forma sferoidale ma presenta continue ondulazioni in presenza di variazioni locali di densità dei materiali che compongono la crosta terrestre.
... Un po di storia

Le origini della topografia sono remote ma si sa che il termine era già usato da Strabone. Nell‘antico Egitto gli agrimensori riconfinavano i terreni inondati dalle piene del Nilo. I romani riferivano ciascun rilevamento a due assi perpendicolari, tracciati con la groma e misurati con pertiche: il decumano, con orientazione est-ovest, e il cardo, con orientazione nord-sud, ai quali riferivano un reticolato di 2400 piedi (700 m circa) di lato. Metodi simili furono usati fino alla fine del Medioevo.

Solo nel XVII secolo in Svezia, in Olanda e in Francia, si cominciarono a eseguire lavori topografici di una certa importanza. La prima carta topografica di concezione moderna fu la carta di Francia alla scala 1:86.400 iniziata nel 1744 da Cè sar François Cassini de Thury-sous-Clermont. L‘Italia annovera famosi topografi tra i quali possiamo citare Ignazio Porro, Giovanni Boaga e il generale Giuseppe Birardi per ciò che concerne la geodesia.

In particolare, Ignazio Porro è riconosciuto essere il padre della celerimensura, ossia il metodo di triangolazione basato sulla determinazione, da una base di stazionamento, di tre valori fondamentali di un secondo punto del territorio: distanza in linea d‘aria dalla stazione, angolo orizzontale, angolo zenitale, oltre alla determinazione dell‘altezza strumentale e l‘altezza del prisma di collimazione (o della stadia). La celerimensura, introdotta nel 1822 proprio dal brillante ingegnere italiano, è ancora oggi la tecnica principale di rilevazione topografica diretta alla media distanza nel mondo. L‘ingegnere italiano utilizzava per tale tecnica il celerimetro, una versione estremamente semplificata degli attuali teodolite e stazione totale.

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